2 Dicembre 2014 , 17:00 Convegno

Spigolature di microstoria in margine alla Prima Guerra Mondiale

Archivio di Stato Sala Conferenze

Reggio Emilia

Emilia-Romagna

L’iniziativa si inserisce nel quadro delle attività istituzionali che l’Archivio promuove per le celebrazioni del centenario della Prima Guerra Mondiale e rappresenta una ulteriore tappa del progetto nazionale per valorizzare il patrimonio culturale della memoria storica a cento anni dalla Prima guerra mondiale. La storia non è solo quella dei grandi eventi, delle guerre e dei trattati di pace ma è anche la vita quotidiana dove si concretizzano crisi economiche e avanzamenti sociali. E qui intervengono i documenti d’archivio, che testimoniano la vicende del nostro territorio e rendono, nel contempo, comprensibili i grandi avvenimenti della Storia, che nasce dall’integrazione tra contesti locali e scenario nazionale e internazionale, in un mutuo rapporto di scambio utile ad entrambi. Partendo da questo assunto la relatrice attraverso un attento esame di un certo numero di documenti d’archivio attesta la dura repressione della propaganda anarchica, socialista e pacifista avvenuta durante la Prima Guerra mondiale , in particolare dopo la disfatta di Caporetto, nonché le condizioni della gente del Sud, sulla cui endemica miseria viene ad abbattersi il flagello della guerra con il suo inevitabile corredo di crisi, lutti e distruzione. Prima della relazione sarà proiettato un filmato realizzato da Nicola Petrolino dal titolo La Grande Guerra 1914-1918, che ripercorre con immagini d’epoca la storia e il dolore di quattro lunghi anni. Sarà possibile, inoltre, visitare la mostra La Grande Guerra- Non omnis moriar 1914-1918. Questa esposizione di documenti e reperti si articola in sezioni che raccontano il conflitto sia in ambito internazionale che nel nostro territorio: gli album di fotografie Kodak, la cartografia per lo studio di tattica nell’ ottava battaglia dell’Isonzo, il bastone da montagna usato sul Carso, la mazza ferrata in dotazione all’esercito austroungarico per finire i soldati italiani storditi dai gas. L’esposizione, peraltro, assume un carattere di particolare rilievo per la sinergia tra Archivio di Stato e privati che hanno offerto documenti e reperti originali per il percorso espositivo.