31 Marzo 2017 Pubblicazione

Storia della Brigata Piacenza

Auditorium della Fondazione Piacenza

Vigevano

Lombardia

Venerdì 31 marzo alle ore 17.30, presso l’Auditorium della Fondazione Piacenza e Vigevano, si terrà la presentazione del volume “Storia della Brigata Piacenza”. Il volume è il quinto della collana “Piacenza in grigioverde”, che illustra la storia di Piacenza e provincia negli anni della Prima Guerra Mondiale. Con il coordinamento di Paola Romanini di “Libertà”, oltre agli autori Filippo Lombardi e Ippolito Negri saranno presenti la dr.ssa Anna Riva dell’Archivio di Stato di Piacenza e il tenente colonnello Massimo Moreni del 2° Reggimento Genio Pontieri.

La Brigata “Piacenza” fu una unità costituita a Piacenza nel 1915, e uno dei suoi due reggimenti, il 111°, fu accasermato a Palazzo Farnese e qui tenne la base per tutto l’arco della guerra.I legami di Piacenza con la brigata che portava il suo nome sono sempre stati fortissimi: la nostra provincia era una delle principali zone di reclutamento, numerosi piacentini fecero parte della brigata e sono ben 150 i nostri concittadini che lasciarono la vita mentre combattevano nei suoi ranghi.A loro gli autori hanno idealmente dedicato questa ricerca, illustrata proprio con le immagini di alcuni di questi soldati, perché ad un nome fosse, una volta tanto, associato anche un volto. Una ricerca che è stata davvero difficile per la carenza di materiali storici disponibili.Un forte impulso alla sua realizzazione è stato dato dal fortunoso ritrovamento, sul mercato antiquario, di un documento eccezionale, unico nel suo genere, un corposo frammento del diario della VIII Armata, 16 pagine manoscritte che raccontano dei giorni dal 16 al 20 giugno 1918, quando i fanti del 111° si sacrificarono per la riconquista di Nervesa, durante la battaglia del Solstizio, respingendo gli austriaci fecero nel loro ultimo, grande sforzo per disarticolare la linea difensiva italiana sul Piave. Ma tante sono le curiosità raccontate in questo volume, per esempio il fatto che per mesi i fanti della “Piacenza” combatterono, soffrirono e morirono accanto ai fanti della “Sassari”, ma per le strane strade che prende il destino questi ultimi sono noti a tutti mentre le gesta di quelli della “Piacenza” sono scomparse dagli orizzonti storici.E poi, oltre alla narrazione degli eventi bellici e al racconto di quanto la città fece per la brigata, abbiamo l’elenco dei caduti piacentini e le biografie di tanti suoi protagonisti: figure storiche come Igino Giordani, che sarebbe poi stato fra i fondatori del Movimento dei Focolari e di cui è in corso il processo di beatificazione, di Gian Giacolo Porro, giovane promessa dell’archeologia stroncata dalla guerra, di Dante Guardamagna di Piacenza, di Elvidio Borelli, umile muratore di Nicastro.