6 Maggio 2016 Convegno

Vista dai Balcani. L'Italia nelle relazioni Interadriatiche, dai primi del Novecento alla Grande Guerra

Palazzo Chiaia Napolitano, 6

Puglia

La giornata di studi internazionale Vista dai Balcani: l’Italia liberale nelle relazioni interadriatiche dai primi del Novecento alla Grande Guerra si colloca nella scia di consolidati orientamenti di ricerca, a più riprese approfonditi dalla Fondazione Gramsci di Puglia nel corso dell’ultimo decennio e tutti tesi ad individuare un nucleo di elementi fondanti l’identità della macroregione adriatica. Frutto delle sinergie attivate sul territorio, nonché di proficue relazioni intrattenute dalla Fondazione Gramsci di Puglia con le istituzioni culturali dell’area balcanica, il progetto Puglia 14-18 vede coinvolti dipartimenti universitari, biblioteche, archivi, riviste di studi, fondazioni e istituti storici di entrambe le sponde dell’Adriatico, nonché enti locali tra cui l’Assessorato all’Industria turistica e culturale della Regione Puglia, e ha l’obiettivo di affiancare al calendario civile delle celebrazioni una articolata proposta culturale che avrà seguito sino al 2018. La giornata di studi del prossimo 6 maggio, che avrà luogo a Bari presso il Palazzo Chiaia-Napolitano, conferma un’attiva collaborazione su questi temi col Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro e col Dipartimento di Storia, Società e Studi sull’Uomo dell’Università del Salento, al coordinamento scientifico dei quali si deve la partecipazione di giovani studiosi italiani e stranieri. Obiettivi e finalità saranno quelli d’indagare gli orientamenti con cui diplomazie di governo, circoli intellettuali, partiti politici, stampa periodica guardarono, nei paesi balcanici, ai disegni di politica estera dello Stato italiano, dei suoi vertici militari, nei confronti della regione. Il tentativo sarà quello di misurare l’aderenza, la distanza, il contrasto o l’accettazione strumentale di mire e ambizioni egemoniche maturate in Italia non solo tra i gruppi nazionalisti e liberalconservatori, tenendo fermo sullo sfondo, come punto in cui molte delle contraddizioni sarebbero poi precipitate, lo spartiacque rappresentato dalla Prima guerra mondiale.

Leggi anche sul sito dell'Università di Bari